FAQ
Quando inizi a pensare a una nuova farmacia, a una ristrutturazione o a un modo diverso di vivere il tuo spazio, le domande sono tante. Abbiamo raccolto quelle più frequenti per aiutarti a capire da dove partire, come funziona il percorso, cosa comprende la progettazione e come viene definito l’investimento. E se non trovi ancora la risposta che cerchi, il Percorso Identitario è il primo modo per iniziare a parlarne insieme.
Prima di iniziare.
Devo avere già un'idea di come vorrei la mia farmacia?
No. Anzi, non è necessario.
Il nostro lavoro parte proprio dall'ascolto. Attraverso il Percorso Identitario cerchiamo di capire chi sei, come lavori, cosa vuoi comunicare e cosa immagini per il futuro della tua farmacia.
Non ti chiediamo di arrivare con un progetto già definito. Ti aiutiamo a mettere a fuoco ciò che magari oggi è ancora solo un'intuizione, un'esigenza o una domanda.
Non partiamo da una soluzione. Partiamo da ciò che vuoi diventare.
Posso coinvolgere il mio team?
Sì, e crediamo che possa essere molto importante.
Una farmacia è fatta di persone, non soltanto di spazi. Chi lavora ogni giorno al suo interno conosce esigenze, abitudini, criticità e opportunità che spesso non emergono da un progetto visto soltanto sulla carta.
Per questo il confronto può coinvolgere il titolare, i collaboratori e le persone che vivono quotidianamente la farmacia.
Più punti di vista possono aiutarci a costruire uno spazio che funzioni davvero per chi lo vive.
Posso partire anche se non devo ristrutturare subito?
Certamente.
Farmacie Possibili non nasce soltanto per chi deve ristrutturare domani. Può essere utile anche quando senti che è arrivato il momento di fermarti, osservare la tua farmacia e capire dove potrebbe andare.
Il Percorso Identitario può essere un primo momento di riflessione, anche quando il progetto vero e proprio è ancora lontano.
Perché non sempre bisogna iniziare cambiando uno spazio. A volte bisogna iniziare immaginando quale spazio si vuole costruire nel futuro.
Quanto tempo richiede il percorso?
Non esiste un tempo uguale per tutte le farmacie, perché non esiste un percorso uguale per tutti.
Il primo passo, il Percorso Identitario, inizia con un questionario che richiede circa 3 minuti. Da lì nasce il confronto e, se ci sono le condizioni per proseguire, definiamo insieme i passaggi successivi.
Il tempo necessario dipende quindi dalla complessità del progetto, dagli obiettivi e dal livello di trasformazione che la farmacia richiede.
Prima di stabilire quanto tempo serve, cerchiamo di capire dove vogliamo arrivare.
Progettazione.
Come progettate una farmacia?
Prima cerchiamo di comprendere la storia della farmacia, la sua identità, il modo in cui lavora, le persone che vuole accogliere e gli obiettivi che vuole raggiungere.
Da questa conoscenza costruiamo una visione e la trasformiamo progressivamente in spazio: organizzazione, percorsi, funzioni, atmosfera, materiali, luce e arredi.
Il progetto nasce quindi dall'incontro tra identità, funzionalità ed esperienza. Prima la visione. Poi lo spazio.
Come viene definito il layout della farmacia?
Il layout non è semplicemente la disposizione degli arredi.
È il modo in cui lo spazio accompagna le persone: come entrano, cosa vedono, come si muovono, dove si fermano, come scoprono i prodotti e i servizi e come entrano in relazione con chi lavora in farmacia.
Per questo analizziamo insieme gli spazi disponibili, i flussi, le funzioni e le esigenze operative, costruendo un'organizzazione coerente con il modo in cui vuoi che la tua farmacia venga vissuta.
Un buon layout non si limita a far funzionare lo spazio: costruisce un'esperienza.
Vi occupate anche degli arredi?
Sì. Ma gli arredi arrivano dopo.
Possiamo progettare gli arredi all'interno del progetto complessivo della farmacia, sviluppando soluzioni coerenti con l'identità, il layout e l'esperienza che vogliamo creare.
Non partiamo quindi dalla domanda "quale arredo scegliere?", ma da una domanda precedente:
"Che cosa deve fare questo spazio per la tua farmacia?"
Solo dopo traduciamo la risposta in forme, materiali, funzioni e dettagli.
Vi occupate degli spazi per i servizi?
Sì.
Cabine, aree consulenza, spazi dedicati ai servizi e tutte quelle funzioni che oggi fanno sempre più parte dell'esperienza della farmacia vengono considerate all'interno del progetto.
L'obiettivo è integrarli nello spazio in modo naturale, funzionale e coerente con l'identità della farmacia, senza creare semplicemente "stanze in più".
Ogni spazio deve avere una funzione, ma anche contribuire all'esperienza complessiva.
È possibile integrare tecnologia e automazione?
Sì, quando hanno un ruolo reale nel progetto.
Tecnologia e automazione possono contribuire all'organizzazione, alla gestione degli spazi, alla comunicazione e all'esperienza delle persone. Ma non vengono inserite semplicemente perché sono disponibili.
Partiamo sempre dalla necessità: che problema dobbiamo risolvere o quale esperienza vogliamo migliorare?
Da lì valutiamo quali soluzioni possono avere davvero senso per quella farmacia.
Investimento.
Quanto costa progettare una farmacia?
Il primo passo non ha un costo: il Percorso Identitario è gratuito e non comporta alcun impegno.
È il momento in cui iniziamo a conoscerci e a comprendere la farmacia, i suoi obiettivi e ciò che potrebbe essere necessario progettare.
Solo successivamente, se emergerà la necessità di sviluppare un progetto, definiremo insieme il percorso e il relativo investimento, in funzione di ciò che realmente serve.
Prima di parlare di quanto costa un progetto, preferiamo capire quale progetto ha davvero senso per te.
Quanto costa ristrutturare una farmacia?
Non esiste un costo standard per la ristrutturazione di una farmacia.
Una ristrutturazione può significare molte cose diverse: ripensare completamente gli spazi, intervenire sul layout, aggiornare gli arredi, creare nuovi servizi o trasformare soltanto alcune aree.
Per questo preferiamo non partire da un numero generico, ma comprendere prima cosa vuoi cambiare, cosa vuoi mantenere e dove vuoi portare la tua farmacia.
Da questa visione sarà possibile definire gli interventi necessari e costruire un investimento coerente con il progetto.
Come viene definito il budget?
Il budget non dovrebbe essere qualcosa che si scopre alla fine del progetto. È uno degli elementi da considerare fin dall’inizio.
Durante il percorso mettiamo in relazione obiettivi, esigenze, priorità e possibilità di investimento, per costruire un progetto consapevole e sostenibile.
Questo ci permette di capire dove vale la pena investire di più, dove è possibile semplificare e quali scelte possono fare davvero la differenza, mantenendo sempre un equilibrio tra la visione progettuale e le risorse disponibili.
L’obiettivo non è partire da un budget per limitare le idee, ma conoscere le risorse per utilizzarle nel modo migliore.
Metodo.
Perché non partite dagli arredi?
Perché una farmacia non è un insieme di mobili.
Gli arredi sono una parte del progetto, ma prima di sceglierli dobbiamo capire cosa dovranno raccontare, come dovranno funzionare e quale esperienza dovranno contribuire a creare.
Partire direttamente dal catalogo significa spesso adattare la farmacia a una soluzione già esistente.
Noi facciamo il contrario: partiamo dalla farmacia per arrivare alla soluzione.
È per questo che diciamo che non partiamo dagli arredi. Partiamo da te.
Quanto conta l'identità della farmacia?
È il punto da cui dovrebbe partire ogni progetto.
Ogni farmacia ha una storia, un territorio, un modo di lavorare e soprattutto un proprio modo di prendersi cura delle persone.
Progettare partendo dall’identità significa trasformare tutto questo in spazio: nell’accoglienza, nei percorsi, nei materiali, nella luce, negli arredi e nel modo in cui la farmacia comunica.
L’obiettivo non è creare una farmacia semplicemente bella o spettacolare, ma un luogo autentico, riconoscibile e coerente con chi lo vive ogni giorno.
Perché una farmacia con una propria identità non ha bisogno di assomigliare a nessun’altra.
Quanto posso partecipare alle scelte?
Quanto vuoi.
Il progetto nasce dal confronto e non viene semplicemente consegnato al farmacista già deciso.
Durante il percorso condividiamo le scelte, raccontiamo le possibilità, ascoltiamo dubbi e necessità e costruiamo progressivamente la soluzione.
Il nostro compito è portare competenza, visione e progettualità. Il tuo è aiutarci a capire la farmacia che vuoi costruire.
Il progetto è nostro nel fare, ma deve essere tuo nel sentirlo.
Cosa succede dopo la Riflessione Progettuale?
La Riflessione Progettuale non è un progetto definitivo e non è un preventivo.
È il risultato del primo ascolto: una lettura della tua farmacia, delle esigenze che hai espresso e delle possibilità che possiamo iniziare a intravedere.
Da lì possiamo capire insieme se esiste un percorso da sviluppare e quale potrebbe essere.
Non c'è un passaggio automatico né un obbligo a proseguire.
Prima ascoltiamo. Poi immaginiamo. Solo dopo, se ha senso, progettiamo.
Risultato.
Fate solo progettazione o anche realizzazione?
Farmacie Possibili nasce per accompagnare il progetto dalla visione alla sua traduzione concreta nello spazio.
Questo può comprendere la progettazione degli ambienti, del layout, degli arredi, dei materiali e degli elementi che contribuiscono all'esperienza della farmacia.
Quando il progetto passa alla fase realizzativa, definiamo insieme le modalità e le figure necessarie per trasformare ciò che abbiamo progettato in uno spazio reale.
Il punto di partenza rimane sempre lo stesso: prima definiamo cosa vogliamo costruire, poi come realizzarlo.
Chi segue il progetto?
Il progetto viene seguito da un team multidisciplinare di creativi, designer e architetti, coordinati all'interno di un unico percorso.
Questo ci permette di mettere insieme competenze diverse e di affrontare la farmacia non soltanto dal punto di vista estetico, ma anche funzionale, spaziale e progettuale.
Non avrai quindi semplicemente qualcuno che sceglie gli arredi, ma un gruppo di professionisti che lavora per trasformare la visione condivisa in un progetto coerente.
Quanto dura il percorso?
Non esiste una durata standard.
Una nuova farmacia, una ristrutturazione completa e un restyling di uno spazio esistente hanno esigenze e tempi differenti.
Per questo definiamo il percorso progressivamente, in base alla complessità del progetto, alle attività necessarie e agli obiettivi da raggiungere.
Non adattiamo il progetto a un calendario predefinito: costruiamo il percorso necessario per quel progetto.
Cosa succede dopo il progetto?
Il progetto non dovrebbe essere il punto in cui tutto finisce, ma quello in cui la visione diventa concreta.
Una volta definito il progetto, condividiamo con te le soluzioni, le scelte e i passaggi necessari per arrivare alla realizzazione.
In base al tipo di intervento, si procede quindi con le fasi successive fino alla trasformazione dello spazio.
E quando la nuova farmacia prende forma, il progetto trova finalmente il suo significato: creare uno spazio che racconti chi sei e il modo in cui vuoi entrare in relazione con le persone.